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mercoledì 17 novembre 2010

Educazione positiva. 0-1 anno

 
a sweet baby sleeping on a blanket

Il bambino è un essere sensibile per il quale noi genitori siamo linea guida e punto di riferimento. In questa età siamo i loro miti (non ne parliamo quanto lo sono loro per noi).
Proprio per questo ci piacerebbe dedicare questo articolo “all’educazione positiva” per aiutare con gesti semplici lo sviluppo dei nostri figli.

Lattanti (da 0 a 1 anno)
Questo per loro è un periodo dell’esplorazione. Le scoperte che fanno adesso costituiranno il fondamento della loro conoscenza attraverso la sperimentazione con i 5 sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto). In questo periodo cominciano a sviluppare la capacità di memorizzare, la capacità di formulare pensieri e di ragionare.
Il bambino di pochi giorni non riesce a vedere gli oggetti più lontani di 15 cm dal suo viso, li vede sfocati – comincia quindi ad imparare a mettere a fuoco le immagini. Inoltre inizialmente non è in grado di seguire il movimento degli oggetti con gli occhi, ma acquisisce anche questa capacità piano piano.
Il bambino impara a riconoscere la voce della propria mamma, il suo viso, il suo profumo.
Il linguaggio naturalmente è ancora limitato all'emissione di suoni (lallazione) o alla ripetizione di poche sillabe (mama, dada, tata, papa). Parlare, nominare gli oggetti e le persone sono elementi fondamentali nell'acquisizione e sviluppo del linguaggio.
Proprio in questa fase di vita si stabilisce (o si continua) un forte legame tra il bambino e la mamma. Abbracciarlo, coccolarlo e giocare con lui definirà la maniera con cui il bambino si porrà in relazione con la mamma e con gli altri.

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martedì 16 novembre 2010

“Chi salva un bambino… salva il mondo intero”

Le manovre di disostruzione pediatriche e la rianimazione cardiopolmonare
 
manuale-disostruzione-CRI

“Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo ( il 27 % dei decessi accidentali –dati 2007 SIP Societa’ Italiana di Pediatria) non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente (palline di gomme, prosciutto crudo, insalata,caramelle gommose,giochi etc etc …), ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito NON è “formato” a queste manovre e genera disastrose conseguenze.
Il NON SAPERE genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato…e che di solito cagionano la morte del bambino.”
Dott. Marco Squicciarini - Medico Volontario della Croce Rossa Italiana